Tappa 2 | Capitolo 3
Clima in Alto Piemonte
La neve
Anche la neve è una meteora ben presente in Piemonte, abbondante in montagna (è normale che ad alte quote cada anche in piena estate), significativa fino a bassa quota. La pianura centrale e orientale è quella meno nevosa della regione: mediamente cadono 30-40 cm (Novara 32 cm nella serie storica 1875-2020, Vercelli 36 cm nella serie storica 1871-2020, Torino 46 cm dal lontano 1787 e 28 tra il 1961 e il 1990) ma proseguendo verso il Piemonte meridionale aumenta nettamente (ad Alessandria si toccano i 50 cm, tra il Cuneese, le Langhe e le zone a sud di Alessandria si superano nettamente i 100 cm già a 500 metri di quota).
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Questo accade perché la pianura orientale è più esposta ai richiami di aria mite che risalgono la Pianura Padana mentre, nel Piemonte meridionale, più riparato dagli Appennini, le sacche di aria fredda resistono molto più a lungo garantendo da un lato un maggior numero di episodi nevosi (spesso a Cuneo nevica e sul Piemonte orientale piove) dall’altro un maggior numero di ore di neve, anche quando le nevicate sono estese a tutta la regione.
La neve in Pianura Padana
Facendo un’analisi più generale, vediamo come si presenta la nevosità del Piemonte rispetto alla Pianura Padana (le zone rappresentate dalla mappa sono quelle di pianura e collina, poste entro i 500 m slm; quote superiori non sono in questo caso prese in considerazione) . La mappa mostra come la nevosità calcolata nel periodo 1961-2017 aumenti progressivamente spostandosi verso la Pianura Padana occidentale e verso il Basso Piemonte, mentre diminuisca verso il Triveneto.
L’isoipsa dei 30 cm passa sul Piemonte centrale e orientale, fino a raggiungere il capoluogo di Torino. Si nota quindi un netto aumento della nevosità spostandosi verso il Piemonte Meridionale, con i massimi proprio in prossimità dello spartiacque appenninico.
SPIEGARE I VARI COLORI COSA SIGNIFICANO E LE QUOTE
Ossola e Valsesia: fondovalle nevosi
Per lo stesso motivo, ovvero la protezione orografica indotta dalle montagne, anche i fondovalle della Valsesia (Vc) e dell’Ossola (Vb) sono nevosissimi. Pensate ai 149 cm a Pila in Valsesia a 650 metri di altitudine o ai 67 cm a Domodossola a 270 metri. In queste zone è frequente che nevichi in modo consistente anche a primavera inoltrata, in presenza di perturbazioni alimentate da aria fredda, mentre magari sulle vicine prealpi, esposte a sud, la quota neve è posta più in alto di diverse centinaia di metri.
Celebre l’episodio avvenuto tra il 15 e il 28 febbraio 1888 (nella foto). A Domodossola (VB) vi fu un’interminabile ondata di nevicate. L’accumulo di neve fresca toccò l’impressionante valore di 408 cm (al suolo il manto superava i tre metri). Evento probabilmente unico in oltre mille anni di storia nota del clima ossolano.
Analisi: un secolo e mezzo di nevicate
Proponiamo un grafico che mostra in un colpo d’occhio l’accumolo di neve annua nella città di Novara, nell’arco di quasi un secolo e mezzo.
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La tappa continua...
Come si è evoluto il clima nel corso dei decenni in Piemonte? La temperatura è aumentata o diminuita?
…Scopriamolo nella prossima sezione di questa tappa.